Non solo resort del divertimento: la "City Beautiful" sa sorprendere coniugando l'armonia urbanistica e la ricchezza culturale con la leggerezza della fantasia - di Eliana Maria Verbini
Se ogni città degli Stati Uniti evoca un preciso immaginario, è grazie alle qualità su cui ognuna di queste metropoli ha costruito la sua fama: New York, che incarna l’American Dream con le sue infinite possibilità di successo, Las Vegas che riporta atmosfere di vizio ed eccessi, Boston che rimanda a scenari intellettuali e artistici. Questi sono solo alcuni esempi del potere di evocazione che hanno in noi le città americane.
E fra loro non può certo mancare Orlando, che ha costruito la sua fama come una delle capitali del divertimento mondiale, ma che deve il soprannome “The City Beautiful” all’atmosfera elegante e vivibile che permea la città, raccontandone la storia e l’identità al di là dei parchi a tema più famosi del pianeta. Ed è proprio dall’ambizione di uno sviluppo urbanistico armonioso, che nel corso degli anni sono stati creati i parchi cittadini, i quartieri di viali alberati e le aree verdi che sorgono intorno agli oltre 100 laghi della città. I viaggiatori in cerca di località e punti di interesse “emblematici” troveranno a Downtown uno dei più famosi, il lago Eola, dove la celebre fontana co struita negli anni Cinquanta farà la fe licità degli instagramer in cerca di uno scatto suggestivo, e i più romantici potranno concedersi uno zuccheroso giro in barca noleggiando piccole imbarcazioni a forma di cigno. Passeggiare oggi per Orlando significa imbattersi in gallerie d’arte e musei – come l’Orlando Museum of Art, che dal 2014 ospita la Florida Prize in Contemporary Art Exhibition, attesissima mostra annuale in cui espongono selezionati artisti emergenti – o trovarsi ad ammirare edifici storici dalle splendide facciate ove riconoscere i diversi stili architettonici del Novecento. E perché no, provare a indovinare la genesi di strutture e decorazioni, divertendosi a indovinarne l’origine tra autenticità cronologica e fantasiose velleità di progettisti e facoltosi committenti. E per chi preferisce il volto “pop” dell’arte, anche qui, basterà passeggiare per la città! Orlando è, infatti, disseminata di street art, che in alcuni casi ha saputo diventare iconica e rappresentativa della città stessa, come nel caso di “Unbelievably Real”, murales firmato dall’artista Clark Orr che in un’unica immagine raccoglie icone e ispirazioni che raccontano la città. Ça va sans dire, è anche uno dei luoghi più “instagrammabili” di Orlando: avvicinandosi per osservarlo – si trova all’angolo fra Orange Avenue e Pine Street – non sarà difficile notare ragazzi intenti a scattare dei selfie da condividere sui loro profili social.
Non mancano, poi, le occasioni per chi cerca intrattenimen to di qualità e nuove scoperte: anche in questo, Orlando mostra tutto il suo carattere di città della Florida, pescando a piene mani dall’immagi nario scintillante e cinematografico che tutto lo Stato porta con sé, e con qualche sorpresa. Se diverse zone della città sono state infatti location di film come Monster – valso un Oscar a Charlize Theron nel 2004 – o la divertente comme dia sportiva Waterboy, c’è un luogo che non è più possibile visitare: il vecchio municipio della città, trasformato nell’I CSI Building per Arma Letale 3 e demolito “in presa diretta” durante le riprese, nel 1991.
Seppur conosciuta ai viaggiatori prevalentemente come città di parchi divertimento, le possibilità di esperienze in questa città sono infinite, qualsiasi siano le passioni di chi coloro che si trovano a visitarla. E in questo, per noi italiani che abbiamo sempre un occhio di riguardo verso la buona cucina, non mancano proposte imperdibili: fra le celebrità internazionali Gordon Ramsay e il suo fish-and-chips, o il Se7enBites della chef Trina Gregory-Propst – un vero e proprio orlandoan favorite amatissimo dai locals – o ancora, ben 11 nuovi ristoranti stellati. In totale, sono 59 i ristoranti presenti nella Guida Michelin, a conferma di un’offerta sempre più qualificata. Uno di questi, non potrà sfuggire in particolare agli amanti dei parchi a tema: è infatti il ristorante dell’hotel Grand Floridian, nell’area di Walt Disney World® Resort. E proprio questo connubio fra divertimento ed experience di altissimo livello riassume perfettamente l’anima di Orlando, ovvero quella di una città che ha saputo coniugare l’armonia urbanistica e la ricchezza culturale con la leggerezza della fantasia, senza distogliere lo sguardo dal futuro dell’innovazione: bastano infatti solo tre quarti d’ora di auto per raggiungere il Kennedy Space Center, gestito dalla Nasa e con un’area aperta ai visitatori dove poter ascoltare racconti di missioni nello spazio direttamente dagli astronauti
Pur non essendo il primo parco divertimenti di
Orlando, Walt Disney World Resort è certamente il più famoso e amato.
Inaugurato nel 1971, accoglie oltre 48 milioni di visitatori l’anno nei suoi 4 parchi tematici (dati 2023): Magic Kingdom, il più conosciuto ed emblematico, ospita l’iconico castello di Cenerentola e attrazioni come il Labirinto di Alice disseminate di personaggi, l’area Main Street – ispirata a Marceline, cittadina del Missouri dove Walt Disney nacque e trascorse l’infanzia – e Pirates of Caribbean, che ha ispirato l’eponima serie di fortunati film. Con oltre 17 milioni di presenze l’anno, Magic Kingdom è il parco tematico più visitato del mondo. Accanto, si trovano Epcot, dominato dall’edificio sferico progettato dallo stesso Walt Disney nella sua idea di un piano urbanistico “del futuro”, il Disney’s Animal Kingdom Theme Park, nella cui area è ricostruito l’ecosistema della savana africana, fra specie vegetali e animali liberi, e i Disney Hollywood Studios, dedicati ai film più iconici e recenti, dove fa bella mostra di sé una ricostruzione a grandezza naturale della Millennium Falcon, astronave fra le più celebri dell’universo di Star Wars.